martedì 30 aprile 2024

“Agostini’s Project & Alex Terlizzi , Stay with me” il primo singolo estratto dall’ album Numbers

 


Agostini’s Project è un progetto musicale formato da Pierfrancesco Agostini e Alex Terlizzi. Già disponibile nelle principali piattaforme musicali il nuovo album dal titolo “Numbers”, un disco di nove tracce (8 in lingua inglese) che presenta brani pop, funky e ballads piano e voce.

 

Pierfrancesco: Il primo singolo scelto è “Stay with me”, pezzo che ci dice dove è l’amore oggi. L’amore di oggi si beve, è diventato liquido come lo è oggi la vita, la sessualità, nessuna certezza, si è schiavi di un appagamento temporaneo, senza futuro come lo è l’uomo oggi. Fa parte dell’album “Numbers”, dove il pezzo “Number parla dell’uomo che diventa un numero in un mondo spersonalizzato sempre più intriso di collusioni mafiose, giochi di potere e tecnologia, l’uomo diventa pecora, beve per non accorgersi e come nel film di Carpenter “Essi vivono”, viene reso schiavo.

 

L’album stato registrato e mixato da Alex Terlizzi presso il "Fantasy Home Studio" di Barletta (BT), gli arrangiamenti sono a cura dello stesso Terlizzi e Pierfrancesco Agostini, mastering e sound engineer Matteo Tateo (Etichetta: Il suono del successo music production – Distribuzione: Artist First). CD cover by Gianfranco Florio; disegno di Attilio Spagnolo; grafica e layout di Marina Priori.

 

Pierfrancesco Agostini: Medico patologo in servizio nell'ospedale San Paolo di Bari. Autore e compositore fin dal 1986 (13 anni) ad oggi ha scritto oltre 1700 canzoni, crea il progetto AGOSTINI’S PROJECT che si avvale della forza di diversi musicisti professionisti che credono nella sua scrittura musicale e di testi, raggiungendo risultati degni di nota tra cui il 4° posto al Premio Mia Martini, il Premio della Critica all’Umbria Pop, una canzone ad Amici di Maria De Filippi nel concorso Vecchie glorie di Amici, 11°posto al Festival di Castrocaro, la finalissima al Festival degli Autori di Sanremo, ha frequentato il CET di Mogol e ha rappresentato (quale artista medico) l’Ordine dei Medici di Bari nello spettacolo “Noi con Voi” al salone Margherita di Roma, premio della critica all’EDM contest, da sempre in collaborazione con il poliedrico Alex Terlizzi nel 2022 raggiunge il disco d’oro negli States in una collaborazione con la Universal e l’artista Candyboy. Finisce così sui giornali nazionali e sul tg Rai con il soprannome “il Mogol delle Puglie”. Vanta diverse recensioni fin dal suo scopritore Mario Rosini, alla più recente di Carlo Marrale dei Matia Bazar.

 

Facebook: www.facebook.com/pierfrancesco.agostini

www.facebook.com/pages/Agostinis-Project/62857782716?fref=ts

Canale Youtube: https://www.youtube.com/@pierfrancescoagostini777

Playlist: https://www.youtube.com/watch?v=xWfat2-WPpI&list=PLjk-gg32KQ8Z_wCOq_A7WwVTmJZhd9F03

 

Alex Terlizzi: polistrumentista, autore, compositore ed arrangiatore presso il suo Fantasy home studio di Barletta vanta collaborazioni con importanti artisti della musica nazionale ed internazionale tra cui Mario Biondi, Vince Tempera, Wendy Lewis, Pino Romanelli, Cheryl Porter, nel 2019 scrive ed interpreta la sempre attuale sigla de “La voce artistica” appuntamento annuale di rilievo per gli artisti ed esperti del settore a Ravenna.

Facebook: https://www.facebook.com/alex.terlizzi.barletta

 https://www.youtube.com/@alex.terlizzi.musician

 

Album NUMBERS - Agostini's Project & Alex Terlizzi

1. Would U still say NO? (Agostini P.)

2. Number (Agostini P. - Terlizzi A.)

3. Point of not return (feat. Gaia Romaniello) (Agostini P.)

4. Always falling (Agostini P.)                                

5. Skyline (di notte) (Agostini P. - Terlizzi A.)

6. Turn away (Agostini P.)

7. Stay with me (Agostini P.)

8. Strade (feat. Alessandra Pipino) (Agostini P.)

9. Would U still say NO? (acoustic) (Agostini P.)

 

Credits

Alex Terlizzi: Lead and backing vocals, piano, piano Rhodes, keyboards, synthesizers, synth drums programming (except “Point of not return”), el. bass (tr. 3, 5), syn. bass, el. and ac. guitars

Gaia Romaniello: Lead and backing vocals in “Point of not return”

Alessandra Pipino: Lead vocal in “Strade”

Gianni Lanotte: Drum (tr. 3)

Nico Colonna: Drum and sample drum kit (tr. 8)

Marco Valerio: Sax (tr. 7)

Enzo Bacco: Sax (tr. 8)

 

Arrangements by Alex Terlizzi and Pierfrancesco Agostini.

Recorded and mixed by Alex Terlizzi at his personal "Fantasy Home Studio", Barletta (BT) – Italy.

Mastering: Sound Engineer Matteo Tateo

CD cover by Gianfranco Florio. Paitings by Attilio Spagnolo. Graphics and layout by Marina Priori

Etichetta: Il suono del successo music production

Distributore: Artist First

Produced between 2020 and 2024.

Agostini's Project & Alex Terlizzi (2024)

 


sabato 27 aprile 2024

L’infinito fra le nuvole, il primo singolo dell’artista Valentina Mazza, in arte Musa

 


L’infinito fra le nuvole, il primo singolo dell’artista Valentina Mazza, in arte Musa, è un brano pop da lei scritto e composto, dedicato all’uomo più importante della sua vita, il padre. Spinta dalla paura di perderlo, a seguito di un terribile periodo di sofferenza, l’artista ha voluto trasmettere tutte le sue emozioni, i sentimenti e le avversità provate, ma allo stesso tempo racconta anche la bellezza di un amore infinito verso un genitore.

 

La canzone è disponibile nelle principali piattaforme digitali per Fry Music Records.

 

Valentina Mazza in arte MUSA, nasce a Reggio Calabria. Da bambina, suona i primi accordi e canta le canzoni. Giovanissima, inizia il suo percorso musicale come autodidatta, dedicandosi al canto e al pianoforte. La sua passione verso la musica, la spingono in seguito verso un vero e proprio studio delle discipline. Inizia così per lei la conoscenza del mondo musicale, per il quale comprende ben presto, che non avrebbe potuto più farne a meno. Ha partecipato ai casting nazionali di: THE COACH e X-FACTOR. MUSA, energica, creativa ed estroversa ma allo stesso tempo molto sensibile e romantica, si fa conoscere al pubblico, grazie a queste sue qualità, trasmettendo grandi emozioni attraverso la sua voce. La sua attività artistica, la vede presente sul territorio nazionale con i suoi live e le sue performance. Nel 2020, con l’arrivo del COVID-19, il mondo musicale subisce un periodo di pausa ma non per l’energica cantante, così come molti artisti, che decidono di iniziare un nuovo progetto musicale; infatti è questo il momento giusto per creare qualcosa di personale. Nasce il primo singolo di MUSA: “L’infinito fra le nuvole”.

 

SITO UFFICIALE

www.frymusicrecords.com 

INSTAGRAM:

https://www.instagram.com/frymusicrecordslabel

FACEBOOK:

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TITOK:

https://www.tiktok.com/@frymusicrecordslabel?_t=8ld15o5kdft&_r=1

YOUTUBE:

https://youtu.be/msHxGmBpgoQ?si=89E73qZJFGiNlDHz

X (TWITTER):

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LINKEDIN:

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mercoledì 24 aprile 2024

L'Horrorcore di VMC tra realtà e fantascienza: "NELLIE (FROM HILL HOUSE)" è il suo nuovo singolo



 In un'epoca in cui il confine tra il reale e l'immaginifico si fa sempre più sottile, "Nellie (from Hill House)" di VMC si staglia come un vero e proprio faro musicale nella notte, illuminando le tenebre più cupe e spaventose che offuscano l’animo umano. Questo nuovo singolo del rapper romano, attinge alla ricca vena narrativa della serie TV "The Haunting", in particolare alla sua prima stagione ispirata al classico letterario “L’incubo di Hill House” di Shirley Jackson, per tessere un parallelismo intenso e personale con la vita dell'artista stesso.

Ascolta su Spotify.

VMC, con maestria e profondità, traccia un percorso che va oltre il semplice omaggio ad un racconto di fantascienza. “Nellie (from Hill House)” è un cammino attraverso il dolore, la paura e l'isolamento, affrontati con il coraggio di chi ha deciso di guardare in faccia i propri demoni. Il brano, pubblicato per PaKo Music Records e distribuito da Believe Digital, si dipana attraverso sonorità horrorcore di matrice old school, ricreando un'atmosfera densa di suspense e carica di emozioni viscerali.

Verso dopo verso, la traccia rivela l'intima connessione tra l'artista e il personaggio di Nellie, simbolo di una lotta interiore contro i fantasmi del passato. «Daddy, do you remember the bent-neck lady? Yes? She’s back!» («Papà, ti ricordi la signora dal collo storto? SÌ? Lei è tornata!») - con questa domanda satura di angoscia, VMC ci introduce in una dimensione in cui il terrore si mescola alla realtà, dove i fantasmi non sono solo entità soprannaturali, ma rappresentazioni dei tormenti interni, lo specchio distorto e distopico di noi stessi e della realtà che ci circonda.

Il ritornello, «One, two, three, four, five, six, seven (again)» («Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette (di nuovo)»), diventa un mantra, un tentativo di dare ordine al caos, di trovare una via d'uscita dal labirinto del dolore. Eppure, è proprio in questo conteggio ossessivo che risiede la verità più profonda del brano: la lotta per la visibilità, per essere riconosciuti e compresi in una società che troppo spesso ci rende invisibili.


«I was right here, I was screaming and shouting and none of you could see me» («Ero proprio qui, stavo urlando e gridando e nessuno di voi poteva vedermi») – con queste parole, VMC esprime il dolore dell'invisibilità, della lotta disperata per farsi sentire in un mondo che sembra ignorarci. È un grido che risuona struggente, abbracciando nella morsa di un vuoto pregno di sofferenza tutti coloro che si sono sentiti trasparenti, inascoltati, dimenticati, diversi.

"Nellie (from Hill House)" è un tuffo nei sentimenti umani più stagnanti, nelle paure e nelle aspirazioni che per quanto ci spezzino dentro, ci uniscono, rendendoci tutti sullo stesso piano di vulnerabilità, quel piano che può sgretolarsi sotto i nostri piedi, ma anche elevarci a persone migliori e più consapevoli. VMC si avventura nel cuore oscuro dell'esperienza che racconta, dimostrando che anche nei momenti più bui, se lo desideriamo, c'è speranza, c'è luce. La sua musica e il suo flusso di coscienza che la corrobora di veleno e del suo antidoto, diventano il mezzo per navigare in queste acque tempestose, offrendo a chi ascolta conforto e comprensione.

"Nellie (from Hill House)", infatti, non solo ci guida alla scoperta dei labirinti più oscuri della nostra anima, ma ci offre anche la chiave per uscirne, dimostrandoci che, nonostante il peso del nostro passato e i fantasmi che abitano in noi, c'è sempre spazio per la guarigione, per il cambiamento. È un brano che incita all'introspezione, ma anche alla speranza, ricordandoci che, alla fine, possiamo emergere più forti dalle nostre prove.

Con questo brano, VMC conferma il suo ruolo di artista capace di trattare temi complessi con sensibilità ed empatia, invitando gli ascoltatori ad una profonda immersione nella psiche umana. "Nellie (from Hill House)" è una pietra miliare nell’Horrorcore italiano, un lavoro che testimonia l'abilità di VMC di trasformare il dolore e la paura in arte, in un messaggio di forza, resilienza e speranza per il futuro

 

Biografia.
VMC, rapper originario della provincia di Roma, si trasferisce nel Nord Italia durante l'adolescenza, dove completa gli studi e si laurea. Successivamente, trascorre nove mesi a Londra, fulcro di influenze musicali che accende ulteriormente la sua passione per la musica ed il canto. La sua carriera artistica prende forma attraverso varie band rock e metal, in cui si distingue come cantante e chitarrista ritmico. Nel 2022, VMC compie un passo significativo iscrivendosi ad un corso di canto, segnando l'inizio del suo percorso nella produzione musicale. Il suo debutto solista arriva con il singolo "Especially for some of you", rilasciato a gennaio 2023. Il suo stile unico fonde elementi di rock e metal su una base di hip-hop e rap, esprimendo sfogo e rabbia attraverso la sua musica. VMC è guidato dal desiderio di esprimere le sue emozioni più profonde e di utilizzare la sua musica come strumento di guarigione e supporto. Egli aspira a connettersi con gli ascoltatori, offrendo loro conforto e comprensione di fronte alle sfide della vita e incoraggiandoli a confrontarsi con la realtà circostante. A gennaio 2023, VMC avvia una collaborazione con l'etichetta milanese Pako Music Records, sancendo l'inizio di un capitolo entusiasmante nella sua carriera artistica.

ASSAMANÙ, IL NUOVO ALBUM DI INEDITI DI SETAK



Un'immersione emotiva nelle profondità della propria storia personale, tracciata dalle corde di una chitarra che abbraccia i suoni globali e proietta le radici verso il futuro, dall’Abruzzo all’infinito.

"Assamanù" è il nuovo album del chitarrista e cantautore abruzzese Setak, nome d'arte di Nicola Pomponi, in uscita martedì 7 maggio.

Pre-salva/ascolta l’album: https://ffm.to/mxm5e4j

"Assamanù" è il culmine di una trilogia musicale iniziato con il suo acclamato disco di debutto "Blusanza" nel 2019 e proseguito con "Alestalè" nel 2021. Un’opera che suggella un percorso interiore che vede ciascun album raccontare le tre fasi più importanti della vita di Setak: infanzia ("Blusanza"), adolescenza ("Alestalè") e infine, oggi, la maturità.

Ad accompagnare l’artista fra queste pagine di diario che prendono la forma di canzoni c’è ancora una volta la sapiente produzione di Fabrizio Cesare: un vero e proprio sodalizio artistico iniziato anni fa in una casa di campagna e che non a caso ha portato Setak a riappropriarsi delle proprie radici, intraprendendo un progetto che ha i piedi saldamente legati alla propria terra d’origine e lo sguardo proiettato in avanti.

Anticipato dal singolo "Curre curre" (guarda il videoclip realizzato in collaborazione con Medici senza frontierehttps://bit.ly/3U3mYYg), il terzo album dell’artista abruzzese è un gioiello che testimonia la sua abilità unica e personalissima nel saldare il dialetto della propria regione al blues, al folk d’oltreoceano e a tutte quelle musiche che hanno segnato la sua formazione emotiva di ascoltatore e musicista. Setak usa la propria tecnica sopraffina di chitarrista al servizio della scrittura di canzoni universali, setacciando nella propria storia più intima e nei suoi gusti per selezionare solo gli elementi più preziosi, come faceva anticamente lu setacciar, figura della tradizione agricola abruzzese nonché soprannome della sua famiglia, da cui Nicola Pomponi ha preso ispirazione per scegliere il suo pseudonimo.

Come per il nome d’arte, a dare il titolo all’album c’è un’altra parola abruzzese (termine che non appartiene al dialetto di Penne, ma a quello della provincia di Teramo), "Assamanù", che significa "in questa maniera": una dichiarazione di identità, un atto liberatorio che rivendica la scommessa che l’artista ha saputo vincere lungo la sua trilogia discografica, mettendo al centro l’anima più sentimentale del dialetto per “dire cose normali condivisibili da tutte le persone del mondo”.

Attraverso le undici tracce dell'album, Setak esplora tematiche profonde come il tempo, la storia, la memoria e l'importanza di setacciare dentro sé stessi, esponendo un rapporto con la propria terra d’origine che sa essere anche critico e che non ha nulla di campanilistico o folkloristico. Perché “conoscere e fare sintesi del passato e della memoria ha un senso solo se serve per guardare al futuro”. 

"Assamanù" è costituito da un mix eclettico di sonorità che, nel solco dello spirito global di Paul Simon, riescono a spaziare sapientemente dal country statunitense all’indie-folk di Iron & Wine, dalla tradizione blues del Delta del Mississippi di Ry Cooder al desert blues dei Tinariwen, dalla cultura sudamericana alle lezioni meno scontate della canzone italiana.

Un viaggio musicale sconfinato dove addirittura la chitarra sahariana di Ali Farka Touré incontra con naturalezza il qawwali pakistano di Nusrat Fateh Ali Khan e il senso mantrico della musica popolare indiana, il tutto reinterpretato con l'originale sensibilità dell’artista originario di Penne, una perla di 11.000 anime in provincia di Pescara, tra i “borghi più belli d’Italia”. 

Le significative collaborazioni con Simone Cristicchi, Luca Romagnoli (Management) Angelo Trabace arricchiscono ulteriormente il tessuto sonoro di questo terzo lavoro: puntuali, sapienti e mai invadenti, comprovano la capacità di Setak di creare connessioni autentiche e profonde con altri talenti artistici.

A completare il quadro delle collaborazioni, si è aggiunta la figura di Matteo Cantaluppi che si è inserito con eleganza e grande coinvolgimento dando un fondamentale apporto al progetto.

In "Assamanù" ogni canzone svela un aspetto peculiare della sfaccettata esperienza di vita e di pensiero di Setak, creando ponti e collegamenti anche con i suoi dischi precedenti.

Il brano di apertura "Lu ride e lu piagne" tratta con ironia le credenze culturali radicate della sua terra d'origine, mentre "La fame e la sete" affronta con critica l'effimera esistenza della sua generazione, sempre più creativamente retromaniaca"L’erba ‘nzì fa pugnale" riflette invece sull'importanza del rispetto per la natura, simulando il suono della kalimba con la chitarra. Con la sua immediatezza pop, "Di chj ssi lu fije?" rappresenta una riconciliazione personale con le dinamiche di paese. Emergendo come una ballata sussurrata, "Curre curre" offre invece dolcezza contrastante con un testo amaro. La title-track"Assamanù", si impone come una dichiarazione audace di identità e individualità e nei cori ospita la voce del talentuoso pianista Angelo Trabace (collaboratore di Baustelle, Dimartino, Tommaso Paradiso).

Un riferimento indiretto al capolavoro letterario di John Fante dà il titolo al country arioso di "Chiedo alla polvere", in cui Setak racconta con commozione il distacco definitivo dalle persone care. "Figli della storia" esplora invece l'importanza della memoria, con la partecipazione del sensibile contributo di Simone Cristicchi. Sollevando domande sull'oblio e sul futuro, "Troppe parole" offre uno sguardo riflessivo. "A ‘mme" celebra l'accettazione lucida e amorevole delle imperfezioni, con la collaborazione di Luca Romagnoli dei Management alla scrittura e alla voce nel ritornello. Infine, "Sono felice (Vincenzino)" rende omaggio al maestro dell’artista, Vincenzo Tartaglia, arricchendo il pezzo con un tocco mistico e riconoscente che pesca da “Guantanemera” e dalla musica sudamericana. 

Le influenze di Setak, che spaziano da Paul Simon a Peter Gabriel, da John Lennon a Bon Iver, si fondono in un mix unico e al contempo eterogeneo, conferendo a ogni canzone un'anima e una ricchezza di stili diversa. Ogni collaborazione e influenza contribuisce a comporre un quadro emozionale e concettuale più ampio ma sempre personale, regalando un'esperienza di ascolto ricca e mai banale.

All’apice di un percorso che si distingue per la sua autenticità e la sua sperimentazione continua, con "Assamanù" Setak riesce nell’intento di lasciare un'impronta indelebile e riconoscibile sulla scena musicale italiana. 

Setak ha presentato in anteprima "Assamanù" in un mini tour europeo che è partito da Parigi il 6 aprile (e poi Bruxelles, Liegi, Amsterdam), per poi proseguire in tutta Italia dal 3 maggio, queste le prime date confermate:

3 maggio - Bologna – Nasau
11 maggio - Roma - Largo Venue
16 maggio - Chieti - Teatro Marrucino 
8 giugno - Elice (PE) - Festival di Elice
29 giugno - Navelli (AQ) - Paesi Narranti
11 luglio - Castel Maggiore (BO) - Condimenti Off
8 agosto - Basciano (TE)
9 agosto - Spoltore (PE) - Note sotto le stelle
(calendario in aggiornamento) 


TRACKLIST

  1. Lu ride e lu piagne
  2. La fame e la sete
  3. L'erba 'nzì fa pugnale
  4. Di chj ssi lu fije?
  5. Curre curre
  6. Assamanù
  7. Chiedo alla polvere
  8. Figli della storia (feat. Simone Cristicchi)
  9. Troppe parole
  10. A ‘mme (feat. Luca Romagnoli)
  11. Sono felice (Vincenzino)
     

BIOGRAFIA

Con la sua chitarra e la sua voce, Setak, pseudonimo di Nicola Pomponi, incarna la quintessenza di una nuova coraggiosa musica d'autore italiana.

Il suo pseudonimo, "Setak", trae ispirazione dal soprannome affettuoso della sua famiglia, "lu setacciar", e rivela un legame profondo con le sue radici e la sua identità.

Nel corso della sua carriera, Setak ha sperimentato sia come session man che come cantautore, plasmando il suo percorso artistico con versatilità e creatività. 

Nel 2019, irrompe sulla scena musicale con il suo primo album solista, "Blusanza", un'opera completamente cantata in lingua abruzzese ma dalle sonorità universali. L'accoglienza entusiasta da parte del pubblico e della critica non tarda ad arrivare, culminando con la vittoria del prestigioso "Premio Loano" come miglior disco nella categoria under 35. L'album si fa strada nella scena musicale italiana, guadagnandosi una nomination alle prestigiose "Targhe Tenco" e aggiudicandosi il riconoscimento per la "migliore reinterpretazione di un brano di Andrea Parodi" al Premio Parodi. 

Il suo stile compositivo è un vero e proprio melting pot di influenze musicali, che conferisce alla sua musica un'originalità senza tempo. Con il secondo album, "Alestalé", pubblicato nel maggio 2021, Setak continua a stupire il pubblico. Brani come "Quanda sj ‘fforte” e “Coramare”, quest'ultimo interpretato in collaborazione con Francesco Di Bella dei 24 Grana e con l'eccezionale contributo di Fabrizio Bosso alla tromba, catturano l'attenzione degli ascoltatori. Il disco, arricchito dalla partecipazione del compaesano Mimmo Locasciulli nel brano "Lu juste arvè", si aggiudica un posto d'onore nella cinquina delle Targhe Tenco 2021 come "Miglior album in dialetto".

Il 7 maggio 2024, Setak pubblica il suo terzo album, "Assamanù", anticipato dal singolo "Curre curre".

  

CREDITI

Setak: Voce, Cori, Chitarre Acustiche ed Elettriche, Dobro, Slide, Steel Guitar
Fabrizio Cesare: Tastiere, Basso, Chitarre Acustiche ed Elettriche, Chitarra Classica, Ukulele, Caxixi, Chitarra Slide, Shaker, Tabla Dayan, Noise, Breath and Noised Voices
Simone Cristicchi: Voce
Luca Romagnoli: Cori
Simone Scifoni: Shaker, Bongos, Conchiglie, Djembe e Brushed Djembe, Tamburine, Caxixi, Frame Drum
Angelo Trabace: Cori
Luca Trolli: Batteria

Prodotto da Setak
Produzione artistica e arrangiamenti: Fabrizio Cesare
Registrato negli studi “Blusanza” e “Bloos house studio” di Velletri (RM)
Edizioni musicali: Cassis publishing srl
Mixato da Matteo Cantaluppi al Mono studio di Milano
Assistente di studio: Pietro Bonaiti
Masterizzato da Giovanni Versari presso la Maestà Studio
Grafica: Margot Cianfrone
Foto di copertina di Peppe La Rosa
Foto di Martina D'Andreagiovanni

Tutti i brani sono stati scritti da Setak e Fabrizio Cesare tranne:
“Assamanù” (musica di Setak , Fabrizio Cesare e Pantarei, testo di Setak, Fabrizio Cesare)
“Figli della storia” (musica di Setak e Fabrizio Cesare, testo di Setak, Fabrizio Cesare, Simone Cristicchi e Pantarei)
“A ‘mme” (musica di Setak e Fabrizio Cesare, testo di Setak, Fabrizio Cesare e Luca Romagnoli) 

Le trascrizioni in dialetto dei brani sono state realizzate da Antonio Teodorico.

I testi del libretto sono stati tradotti dal dialetto all'italiano da alcune classi di terza media dell'I. C. "Troiano Delfico" di Montesilvano (Pe). In particolare dai ragazzi della 3° A, 3° G e 3° H, guidati dai loro insegnanti di lettere Annalisa La Vella e Paolo Talanca.

  

Segui Setak

IG: https://www.instagram.com/nsetak
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YT: https://www.youtube.com/channel/UCSxbkHpAgpCtYelQp6

 

TANTA ROBBA FESTIVAL 2024

 

4, 5 e 6 LUGLIO
CREMONA - PARCO LUNGO PO EUROPA

BIGMAMA è il quarto headliner,
dopo i già annunciati
Tony Boy, Cosmo e Jake La Furia (Club Dogo)

il 6 luglio

La serata sarà il PARTY UFFICIALE DEL CREMONA PRIDE

Disponibili i biglietti per il day 3 e gli abbonamenti per le tre giornate









BigMama è il quarto ospite annunciato del Tanta Robba Festival, che porterà sul palco il suo rap impegnato il 6 luglio.

Dopo il successo del 2023, il Tanta Robba torna a Cremona per la sua ottava edizione. L’appuntamento si terrà 4, 5 e 6 luglio nella suggestiva cornice del Parco Lungo Po Europa.

Il 6 luglio, il Day 3 del Festival sarà anche il PARTY UFFICIALE DEL 2° CREMONA PRIDE, la parata dell’orgoglio della comunità LGBTQIA+. Dopo la manifestazione pomeridiana, il Tanta Robba e il Cremona Pride collaborano di nuovo per il party serale.

BigMama, nome d'arte della rapper Marianna Mammone, ha raggiunto la fama per i suoi testi schietti e la forte personalità. Dopo aver firmato con l'etichetta Pluggers nel 2020, è stata inclusa nella lista degli artisti rap da tenere d'occhio da Red Bull. Il suo successo è esploso con l'EP "Next Big Thing" nel 2022. Nel 2023 BigMama è stata ospite nella serata delle cover del Festival di Sanremo e vi ha partecipato nel 2024, ottenendo grande successo con il singolo "La Rabbia Non Ti Basta". Il suo impegno per tematiche sociali l'ha portata anche a tenere un discorso all'ONU contro il body shaming e il bullismo. L'8 marzo 2024 ha pubblicato il suo primo album"Sangue", che mescola rap, elettronica e dance con profonde riflessioni sociali.

In vendita gli abbonamenti, che garantiscono l’entrata per l’intera durata dell’evento (4, 5 e 6 luglio). I biglietti saranno acquistabili su DICE e TicketOne al prezzo di 39 euro + diritti di prevendita.

Acquistabili su TicketOne e DICE i biglietti per il Day 3, il 6 luglio, al prezzo di 15 euro + diritti di prevendita.

Da otto anni l’evento per eccellenza dell’estate cremonese, il Tanta Robba Festival ha nel corso degli anni ospitato artisti del calibro di Xavier Rudd, Nu Genea, Ghali, Calcutta, Samuele Bersani, Ernia, Ariete, Rkomi, Dargen D’amico, Rhove, La Rappresentante di Lista, Bresh, Frah Quintale, Capo Plaza, Francesca Michielin, Ghemon, Planet Funk, Lo Stato Sociale, Motta, The Bloody Beetroots, Psicologi e tanti altri.

Anche per questa edizione la line up del festival presenta grandi nomi. BigMama va ad aggiungersi ai già annunciati Tony Boy, Cosmo e Jake La Furia (Club Dogo) che si esibiranno il 4 e il 5 luglio.

Anche quest’anno torna l’appuntamento di fine estate del Tanta Robba: il TRF Live sotto il Torrazzo, che si terrà nella Piazza del Comune di Cremona. Già annunciati gli headliner: Fatboy Slim il 5 settembre e Elio e le Storie Tese il 6 settembre. I biglietti sono acquistabili su DICE e TicketOne.

L'evento, realizzato con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona, è organizzato dalla Cooperativa TRE, un'entità nata grazie agli sforzi dell'associazione "Gli Amici di Robi", che ogni anno realizza il Classics Streetball, un torneo di basket 3vs3 in memoria di Roberto Telli.


Link abbonamenti Ticketone e DICE


Link biglietti Day 3 - 6 luglio: Ticketone e DICE


Tutte le info sul sito: www.tantarobbafestival.it