“Speranze Nuove”
(The
Lab Music Factory) è il nuovo singolo di Oras,
un brano intenso e malinconico che scava nel rapporto tra padre e figlio con
delicatezza e verità.
Un viaggio emotivo tra distanze, silenzi e piccoli
gesti mai dimenticati -spiega l’artista- dove la voce cerca risposte e, allo
stesso tempo, costruisce un ponte di riconciliazione.
Con sonorità pop e un’interpretazione profonda, la
canzone fonde la forza della vulnerabilità con la voglia di rinascere, parlando
a chiunque abbia mai cercato di ricucire un legame importante.
Prodotto da Alex D’Errico e scritto da Orasinsieme a Daniel
Riggione, con la direzione artistica di Franco
Iannizzi, il brano è un frammento di vita che
si fa musica.
Biografia
Manfredi
Orazio, in arte Oras, è un cantautore calabrese originario di San Mango
d’Aquino (CZ). Il suo legame con la musica nasce a soli 4 anni, davanti a un
pianoforte, e da allora diventa la colonna sonora della sua vita. Dopo essersi
formato alla Jul Academy, si diploma in Canto Moderno e Music Performance,
intraprendendo un percorso artistico indipendente, guidato da autenticità e
passione.Nel tempo ha partecipato a
numerosi concorsi, vincendo il premio per il miglior inedito al contest “Chi
Fermerà la Musica” con il suo singolo d’esordio “Molecole”. È stato finalista
al Premio Mia Martini, al Tour Music Fest, ha calcato il palco di Area Sanremo,
aperto concerti per artisti come Eman, Gemelli Diversi, Amedeo Minghi, e ha
partecipato a tre puntate del programma “Mezzogiorno in Famiglia” su Rai2. Come
cantautore ha autoprodotto i primi singoli “Molecole”, “Prima Che Brucerò” e
“Fragile”. Con l’etichetta Lab Music Factory ha pubblicato “Nuvola d’Argento” e
“Mantra”, e si prepara ora a raccontare una storia ancora più intima con il
brano “Speranze Nuove”, dedicato al rapporto profondo e complesso con il padre.
Nel 2025 si esibisce in Russia con l’orchestra di Sergiev Posad, portando
“Speranze Nuove” e alcuni classici italiani davanti a oltre 2000 persone. Le
sue canzoni nascono da emozioni vere, trasformate in storie che parlano a chi
ascolta. Perché ogni nota di Oras è una ferita che ha scelto di farsi bellezza.
"La
vita è una danza" (Up Music Studio) è il primo singolo di Laura
Frigau, in arte Call me Laura, una canzone che nasce da dentro e
dalle cose che la vita ti mette davanti quando meno te lo aspetti.
Un
giorno pensi che tutto vada bene, ti senti forte -spiega
l’artista- come se niente potesse toccarti e il giorno dopo tutto cambia. Le
certezze si spezzano, le persone che ami non ci sono più e ti ritrovi a fare i
conti con un silenzio che fa rumore. È lì che ho capito che accettare non vuol
dire arrendersi, accettare è difficile ed a volte sembra impossibile, ma quando
non lo fai, ti incateni e resti fermo, immobile nel dolore. C’è una frase che
mi è costata tanto coraggio: “una corona d’alloro pesa meno di un sogno”,
perché a volte quel sogno non è il tuo, è quello che qualcun altro aveva per
te. Allora lo porti addosso come un traguardo che non ti somiglia. Io ho scelto
di lasciarlo andare, per inseguire i miei sogni, quelli veri, che ti fanno
tremare le gambe e ti costringono a metterti in gioco e ti chiedono coraggio. Forse
è proprio questo il senso: “imparare a danzare anche quando la musica cambia”.
Che tu sia un re, una ballerina o un dottore, che tu abbia vinto o perso, la
verità è che il sole sorge e tramonta lo stesso. E nel mezzo, in quel mezzo
siamo liberi di scegliere chi vogliamo essere. Io ho scelto di ballare a piedi
nudi, davanti al mare, sotto un tramonto che non chiede spiegazioni e sa
perdonare. E se la vita è una danza, voglio danzarla tutta, con le ferite, con
la gioia e con la speranza che chi ascolta questa canzone possa sentirsi un po’
meno solo.
Biografia
Nel
bel mezzo di duemila emozioni contrastanti (e forse qualcuna in più), c’è Call
me Laura.
Classe 1994, cresciuta tra sogni rumorosi e scelte silenziose fatte da altri.
Da bambina sognava di suonare la batteria, ma sua madre –con tanto amore e
un pizzico di confusione– la iscrisse a un corso di chitarra. Alle scuole
medie arrivò il Conservatorio: Laura desiderava il violoncello, ma si ritrovò
con la viola e fu proprio lì che capì qualcosa di importante: la musica sì,
ma forse da un’altra prospettiva. La passione però non l’ha mai
abbandonata, ha solo cambiato forma. Laura ha iniziato a cantare per istinto,
per gioco, nei momenti più suoi e nei posti più improbabili, senza mai pensare
che potesse diventare qualcosa di più. Poi, come spesso accade, una frase
sbagliata detta al momento giusto ha lasciato il segno e per un po’ ha scelto
il silenzio. Ma è stato proprio quel tempo di silenzio a darle lo slancio per
ripartire. Un giorno, scorrendo la home di Instagram, ha visto comparire Up
Music. E ha pensato: “E se fosse il mio momento?” Nell’ottobre 2024
firma il suo primo contratto discografico. Oggi racconta il suo primo inedito:
"La vita è una danza". Non sa ancora dove la porterà questo
viaggio, ma una cosa è certa: lo vivrà fino in fondo, passo dopo passo, nota
dopo nota. E spera che chi l’ascolta abbia voglia di ballare con lei.
Serena
Schintu presenta “Destinazione”, un brano ballabile che entra
subito in testa e che rappresenta in pieno lo stile pop della cantautrice
sarda. Il nuovo singolo, che vede ancora la collaborazione con la casa di
produzione D.G.M, è una combinazione fra elettropop e italo disco, una
canzone che richiama anche le atmosfere tipiche degli anni 90.
Mi trovo a
mio agio in questo pezzo -spiega l’artista- poiché sento una certa affinità con ciò che canto, è
una storia d’amore senza troppi giri di parole, come dice il testo: “è nelle
discese che abbiamo imparato a volare, dritti nella stessa direzione, immersi
dentro un viaggio senza fine”
L’autore del
brano è Gabriele Oggiano, la location del video (regia di Gianni
Dettori) è una scelta della cantautrice. La clip infatti ha come
protagonista la splendida Sardegna, nella cornice incantevole di Cane Malu,
una piscina naturale situata a Bosa, conosciuta per le sue acque
cristalline e la scogliera bianca di trachite. Il nome "Cane
Malu" deriva dalla forma della scogliera che, vista dall'alto, ricorda una
coda di cane. È il luogo ideale per chi cerca un'esperienza naturalistica
e un'immersione in un ambiente incontaminato, lontano dalle spiagge più
affollate. Il suo paesaggio lunare lo rende ancor più particolare.
“Destinazione”
è già disponibile sulle piattaforme digitali e sul canale YouTube della
cantautrice.
Il primo
album di Serena Schintu, "Ghiaccio" esce nel 2017; prosegue
nel 2021 con il secondo disco intitolato "Miliardi di stelle",
interamente scritto da lei. Tutti i suoi videoclip sono presenti su YouTube.
Viaggia fra spettacoli live ed esibizioni nei network nazionali e non solo.
Molte radio ed emittenti nazionali hanno trasmesso la sua musica. Ha prodotto
diversi singoli usciti di recente, in ordine cronologico: Celeste, è un
singolo del 2021; Caraibi e Musica è Rivoluzione escono entrambi
nel 2022; Tra Le Migliori Leggende ed Un Altro Spettacolo nel
2023, Il segno dei vincenti e Luna Park nel 2024.
E’ disponibile il video ufficiale di “Oltre il
Karma”, l’ultimo singolo della cantautrice Roberta Giallo in collaborazione con
Massimo Forapani, una canzone-viaggio-astrale, che si insinua misteriosamente
tra le intercapedini dell’anima.
L’art-video, un viaggio onirico che racconta
alcuni passaggi evolutivi dell’anima, è stato realizzato dal videomaker Nicolò
Donati, che ha saputo catturare l'essenza mistica del brano con
la sua consueta sensibilità artistica, dando vita ad un’immersione visiva che
invita ad una traversata multidimensionale in connessione profonda con le
proprie luci ed ombre. Le riprese, realizzate nella suggestiva cornice
della Cooperativa Sociale “Etabeta” di
Bologna, contribuiscono a creare un'atmosfera perfetta per questa storia di
evoluzione spirituale.
Il
video, in pieno “Giallo Style”, è un ponte tra le
arti, dove musica scultura e arte-visiva si uniscono
favorendo un'esperienza di trascendenza del quotidiano, e un nuovo
affascinante sodalizio artistico, in linea con l'approccio
interdisciplinare sempre adottato dalla cantautrice: il videoclip infatti
inaugura la collaborazione di Giallo con l’artista Elisa
Vanelli, scultrice bolognese residente negli USA,
(attualmente Exhibition Chair della New
EnglandSculptors Association), le cui
opere sono state integrate nel tessuto visivo delle scene, aggiungendo strati
di significato e impreziosendolo con potenti suggestioni simboliche.
Roberta Giallo: “Oltre
il Karma” è l'esplorazione di uno stato evoluto dell'essere in cui la
risonanza armonica con l’esperienza profonda del viaggio atemporale-interiore,
e quella vissuta nel mondo temporale-esteriore, arrivano a comprendersi e
risolversi integrandosi, in un processo di disvelate corrispondenze di luci ed
ombre. Questo brano, insieme al video che bene accompagna la suggestione
che volevo creare, segna una chiave di svolta verso l’anamnesi della coscienza,
che chiama all’autenticità piena della propria esistenza. Spesso le
insidie e i conflitti della vita ci allontanano dalla possibilità di brillare,
di essere in pace e in armonia con noi stessi e con il prossimo. Con questa
canzone-viaggio-astrale desidero fare luce su un possibile “salto animico
qualitativo”, un salto che può partire soltanto dalla comprensione profonda e
dettagliata delle proprie ombre e delle proprie luci, e dal ricordo di tutte
le cadute… a cui deve seguire l’accettazione amorevole integrale del
proprio sé, l'impegno a migliorarsi, concedendosi il 'lusso' di perdonarsi e
perdonare, atto nobile e di elevazione spirituale karmica.
Questo videoclip, con la sua ricchezza simbolica e iconografica,
vuole accendere l’invisibile del nostro cuore, ricco di reminiscenze di voli e
di cadute, scandendo il viaggio con l’apparizione animata delle potenti opere
di Elisa, che su di me, fin dal primo sguardo (le vidi durante una diretta in
cui era ospite dal caro Red Ronnie),
hanno esercitato una forza ispiratrice della visione e del 'ricordo', di altre
vite. Sono molto grata anche a Nicolò Donati, videomaker di fiducia e
collaboratore di vecchia data, per essere riuscito, come sempre, ad armonizzare
nel contenitore visivo tutti gli elementi che desideravo inserire,
innescando nuove alchimie…".
Prossimi appuntamenti di Roberta Giallo
Dopo
il toccante concerto nella Basilica di San Petronio, il
28 maggio Roberta Giallo sarà ospite alla festa
degli 80 anni della CNA di Ancona, che si terrà nella
meravigliosa cornice del Teatro delle Muse, dove,
con una intima performance in solo pianoforte e voce, intervallerà la
narrazione della storia della CNA da affidata al giornalista e conduttore
televisivo Paolo Notari, per poi lasciare
il palco ad Enrico Ruggeri, che chiuderà la
serata con il suo attesissimo concerto, tappa del tour del suo ultimo
album, “La caverna di Platone”.
Artista
multiforme, Roberta Giallo è cantautrice, scrittrice, performer teatrale,
attrice, visual artist, e produttrice. Laureata con lode in filosofia morale,
ha all’attivo numerose pubblicazioni e un tour internazionale. Nel 2006 ha
aperto il concerto di Sting, poi ha lavorato con Lucio Dalla, suo produttore e
mentore. Significative le collaborazioni con: Samuele Bersani, Mauro
Malavasi, Corrado Rustici, Ernesto Assante, Red Ronnie, Valentino Corvino,
Simona Molinari, Federico Rampini, Paola Pallottino e importanti orchestre
italiane. Nel 2014 ha debuttato a Hong Kong con “Trip Of A Dreaming
Soul,” nel 2018 ha intrapreso il tour internazionale (Astronave Gialla)
esibendosi a Los Angeles, Singapore, Ho Chi Minh, Oslo, MonteCarlo, Porto, Hong
Kong, Mosca, Kiev. Nel 2019, ha rappresentato l’Italia al Festival Europeo
della Musica di Hong Kong e ha debuttato nel film “Il Conte Magico” ricevendo
il premio come migliore attrice protagonista al “Symbolic Art Film Festival” di
San Pietroburgo. Oltre alla sua intensa attività live in luoghi e
contesti di pregio, da anni è giurata ai Live di Musicultura e autrice di
colonne sonore per il cinema e il teatro. Numerosi i riconoscimenti, tra cui il
Premio Bindi, il Premio Dei Premi MEI, il Premio Rai Cinema Channel, L’Award
Best Song Of the Year (Hollywood Reporter/Wild Filmmaker), Il premio Musicale
Dino Campana, il Premio Alla Carriera Città di Nardò, la “Targa MEI 2024” per
la diffusione dell’arte di Lucio Dalla nel mondo.
“Lo stesso gioco” è il nuovo
singolo di Lorenzo Zucchetti, una canzone già disponibile nelle
principali piattaforme digitali che parla di un problema che hanno molte
coppie: la difficoltà nel comunicare.
Una situazione che non riesce a risolversi perché
i due si amano e non vogliono mollare la presa -spiega l’artista- mentre allo stesso tempo però c'è frustrazione e
delusione, perché vorrebbero più coinvolgimento e attenzioni verso se stessi e
la relazione, ma in maniera differente l’uno dall’altro, non riuscendo a
trovare un punto d’incontro. Non hanno il coraggio di parlare né di quello che
va bene né tantomeno di quello che va male. Per questo stanno giocando allo
“stesso gioco”.
Biografia
Lorenzo Zucchetti è un giovane artista
marchigiano, classe 2002, nato ad Ascoli Piceno. Da autodidatta e con un
piccolo aiuto del padre Claudio, anche lui cantautore, ha cominciato ad
apprezzare la musica imparando a suonare il pianoforte e la chitarra. Inizia a
scrivere le proprie canzoni e nel 2019 si presenta con il suo primo singolo “La
Verità in una Bugia”. Utilizza la musica come divertimento ma dopo un
periodo buio della sua vita, dettato da una brutta caduta, comprende che
l'unica vera sua amica è proprio la musica. Non smette di scrivere e si
affianca al produttore Nacor Fischetti che lo segue tutt’oggi. Il 2
Giugno 2023, dopo un anno e mezzo di fermo, pubblica “Sono Fatto Così”,
singolo che lo “riporta alla luce”. In quell’estate si esibisce in vari live e
comincia a farsi conoscere. Pubblica successivamente “Parlano di noi”,
il suo brano di maggior successo, con oltre 100.000 streaming e 160 passaggi
radiofonici, riuscendo ad entrare anche tra i 25 brani ad alta rotazione su
Radio Margherita. L'estate successiva partecipa a molti eventi, apre il
concerto ad Angelo Famao e viene chiamato dalla redazione di Amici di
Maria de Filippi per partecipare ai provini. Il singolo precedente, "Antieroi",
che lo rappresenta a pieno, mostra il suo lato debole e l'artista che è
diventato. Pronto ancora per nuove sfide, Lorenzo continua a inseguire la
strada dei sogni.
È disponibile nelle principali
piattaforme digitali “Restare Lontani”,
il nuovo singolo di Samuele Cavallo, scritto dallo stesso
cantautore/attore e musicista pugliese con Samuele Sfingi. Il brano è prodotto
da Nicolò Fragile per l’etichetta HIT FACTORY e mixato presso il
leggendario Bach Recording Studio di Milano, lo stesso in cui ha
lavorato anche il grande Toto Cutugno.
La canzone affronta un tema intimo e
universale: amare significa, a volte, saper lasciare andare. Con grande
delicatezza, l’artista racconta il coraggio di accettare che un amore non
corrisposto non è un fallimento, ma può essere un atto di profonda generosità.
Un gesto che apre nuove strade, per entrambi, mettendo al centro la felicità
dell’altro.
Attraverso parole autentiche e una
vocalità intensa, Restare Lontani
accompagna l’ascoltatore in un viaggio emotivo che tocca il dolore,
l’accettazione e infine la consapevolezza.
È un invito a superare i propri limiti
interiori -spiega l’artista- a guardare oltre,
abbracciando l’amore nella sua forma più pura e altruistica.
Con questo brano, Samuele Cavallo
conferma la sua capacità di coniugare sensibilità artistica, profondità emotiva
ed una produzione musicale di grande qualità.
Biografia
Samuele Cavallo è un cantante,
cantautore e musicista che porta nelle sue canzoni autenticità e passione,
raccontando emozioni con una voce intensa e uno stile unico. Le sue ultime
produzioni musicali, Restare Lontani,
Cos’è un papà e Tulipani a Primavera, mostrano la sua capacità di fondere testi
profondi con melodie coinvolgenti, grazie anche alla collaborazione con
produttori di rilievo come Nicolò Fragile (Hit Factory) e in precedenza Stefano
Barzan.Nel 2019, Samuele ha co-scritto e
interpretato Restiamo Amici per la
colonna sonora dell’omonimo film diretto da Antonello Grimaldi, un progetto che
ha segnato il suo debutto nella musica per il cinema, confermando la sua
versatilità artistica. Negli anni successivi, ha continuato a pubblicare brani
come Ed io non so cambiare, Ti prego dimmi cos’è, Vivo, Come fai e Senza te,
prodotti da Stefano Barzan per Tranquilo Edizioni, consolidando il suo stile
unico e riconoscibile.Con una solida formazione musicale e una
padronanza del pianoforte, Samuele riesce a fondere testi profondi con melodie
coinvolgenti, dando vita a performance emozionanti sia in studio che dal vivo.
La sua esperienza sul palco spazia dai musical di grande successo come Dirty Dancing, West Side Story e La Febbre
del Sabato Sera, fino a ruoli di primo piano in produzioni televisive come Un Posto al Sole in cui dal 2019
interpreta il ruolo di Samuel Piccirillo, lo chef-cantante che nel corso delle
sue partecipazioni ha dato voce a brani famosi della serie come About Your
Love e Lasciami amore. Nel 2024 ha girato una puntata speciale con
Giorgia. Samuele
Cavallo è una voce autentica nel panorama musicale italiano, capace di
trasformare ogni nota in un’emozione e ogni testo in un racconto di vita.
Nartico torna con il nuovo singolo “Margherita l’ha detto”
(Gravità Edizioni/Artist First), un brano che attraverso sonorità indie-pop
cantautorali, mette al centro la vulnerabilità come forza, la riflessione come
gesto politico dell’anima. Il testo, diretto e sincero, lascia spazio a una
narrazione personale e universale, che parla di crescita, fragilità e riscatto.
“Margherita l’ha detto” è una presa di posizione: ascoltare sé stessi è
l’atto più coraggioso che possiamo compiere.
Margherita -spiega l’artista- è la parte più rivoluzionaria che è in
ognuno di noi, quella voce interiore che ci spinge a cambiare, a rompere gli
schemi, con coraggio e delicatezza.
Il pezzo è stato registrato presso Casamusica, arrangiamento
di Francesco Morettini, mix e master Paolo Chiari Mixtreme,
mentre il videoclip è stato realizzato a Bologna, per la regia di Luzeh.
Il progetto vede la collaborazione con LENERGIA SPA.
Biografia
Debutta in tv comparendo a “Propaganda live”, “Telethon”, “Porta
a porta” e diversi altri su RAI1, RAI2, LA7. Entra in rotazione
su Radio Zeta e Radio Italia Trend con “Tempi
moderni”, lanciando successivamente il “Il Bologna in Champions League”, brano
che diventa virale sui social e tra i tifosi del Bologna FC 1909. Calca
importanti palchi per la musica emergente ed è scelto come open act per Arisa.
È il volto social dello Zecchino d’Oro, presenta programmi e
contenuti web sulle varie piattaforme d’intrattenimento (Amazon Prime Video,
RaiPlay, YouTube, Tiktok etc.).
È scelto da Vincenzo Mollica per dare voce alle sue
canzoni nel vinile “Tre canzonacce leggere come frescacce”. Scrive e produce
singoli da milioni di click sulle piattaforme per diversi artisti (Saimon,
Bobby Solo, Ginevra Lamborghini, Stefania Orlando etc). Dal 2024
Nartico fa parte dalla Nazionale Italiana Cantanti.
“In giro” è il nuovo
singolo del cantautore riminese Aaron Raschi, una canzone dal sound pop,
già disponibile nelle principali piattaforme digitali per Up Music Studio.
E’ un brano -spiega
l’artista- che deve dare leggerezza, un classico tema d’amore giovanile che
si esprime e si racconta nel fiore degli anni di un qualsiasi ragazzo/ragazza.
È la prima volta che mi sento di aver scritto un brano veramente felice e
spensierato, non tralasciando ovviamente la mia vena più malinconica:
-Se ti parlo di me, se ti parlo
di me, tu sei in grado di venirmi incontro. Se mi parli di te, se mi parli di
te, ti giuro sarò in pace col mondo-
Aaron Raschi è nato a Rimini nel
2001. Ha i primi contatti con la musica in tenera età, ma inizia a studiarla a
sedici anni ed a comporre canzoni a diciassette. Nel 2021 vince la categoria
18-30 del festival riminese Stella Nascente. Tra il 2022 e il 2023 Aaron
effettua un percorso di formazione musicale presso Up Music Studio a Cernusco
sul Naviglio, nel milanese. All’inizio del 2024 la prima collaborazione
promozionale per il suo singolo “Diana” con CDF Records. Nell’autunno
dello stesso anno partecipa a Sanremo NEWTALENT e nella sua città si esibisce
nella nota discoteca Altromondo Studios.
Jumelle presenta il nuovo singolo
"Restare" (Up Music Studio), una canzone dalle tonalità
vivaci e pop che racconta di un'estate da ricordare, fatta di amori nascenti e
incerti, di decisioni da prendere: se restare nella propria città natale o
prendere il volo.
E'
un brano
-spiega l’artista- che racconta le scintille che precedono il primo bacio,
le tensioni e i non detti tra due persone che si scoprono per la prima volta,
che si scelgono con lo sguardo ma non hanno il coraggio di farlo a parole.
Parla della nostalgia di quelle estati fatte di drink alla frutta e passeggiate
notturne, di dolori che ripensandoci, ti lasciano in bocca un sapore dolce e
nostalgico.
“Restare”
si rifà ad uno spaccato di vita della cantante, ad un’estate piena di eventi
trasformativi, da cui è uscita con la consapevolezza che dopo nulla sarebbe più
stato lo stesso.
Sara
Brighenti, in arte Jumelle, è una cantante e cantautrice di origini emiliane,
nata nel 1996 a Correggio. Nel 2016 si trasferisce a Milano per perseguire gli
studi recitazione grazie ai quali si approccia per la prima volta al mondo del
canto, spaziando dal pop al musical. Nel 2021 presta la voce al brano
“Possession”, composto e prodotto da Enrico Marcucci, con cui realizzerà il suo
primo EP “Fleurs Du Mal”, adattamento in canzone di quattro poesie di Charles
Baudelaire dall’omonima raccolta di poesie, uscito nel 2023 sotto il nome
Dafnee. Nello stesso anno partecipa alla sesta edizione del talent The Coach e
inizia a dedicarsi alla scrittura di brani inediti. Nel 2025 esce il suo primo
brano pop intitolato “Restare”.
“Persi” (di Andrea Amati) è il nuovo singolo di Moldie,
disponibile nelle principali piattaforme digitali per Hit Factory
Productions.
“Persi” non è solo una canzone -spiega l’artista- è il mio specchio. Ogni
parola mi attraversa come una lama: “ci guardiamo senza scegliere,ci sfioriamo per
poi correre…” Non è solo la mia solitudine, è la nostra. Siamo persi, distratti da noi, distanti ormai. Viviamo con gli occhi dentro
gli occhi, ma la testa su una nuvola. Nel mio cuore, ma anche nel mondo… c’è
smarrimento, c’è assenza, c’è guerra. E se ancora oggi ci uccidiamo, ci odiamo,
ci ignoriamo, significa che siamo davvero persi. Persi nel mondo che c’è. Persi. E l’amore cos’è?
https://www.youtube.com/watch?v=8s3Hd6P0CbE
Biografia
Galia Macovei, in arte Moldie, nasce a Chișinău (Moldavia) in una famiglia di musicisti. Fin da
piccola si distingue per talento e versatilità nel canto, nella danza e nella
recitazione. A soli cinque anni debutta in pubblico, vincendo concorsi canori
nazionali. Studia pianoforte e violino, si forma in diversi stili di danza e si
esibisce regolarmente nei teatri moldavi. A 17 anni conquista il titolo di Voce più
originale della Moldavia al concorso nazionale “La Voce di Moldova”. Si
laurea in Lingue e Letterature Moderne e si trasferisce in Italia, dove fonda
con la sorella violinista il gruppo “Music Frappe”. Dopo un periodo nel Sud
Italia, approda a Milano, dove inizia importanti collaborazioni con artisti
come Sebastiano Rizzo e Philipe Leon, incidendo brani trasmessi in radio e TV.
Nel 2004 nasce il progetto NTS+, che la porta sui palchi di tutta Italia e alla
vittoria del Cantagiro 2005. Dopo una pausa, torna sulla scena musicale con il
produttore Nicolò Fragile, firmando singoli di successo come “Don’t
Give Up” e “Love to Be Free”, arrivato primo in
classifica in Spagna. Nel 2016 crea lo spettacolo “ABBA Hit”, un tributo
visuale e musicale agli ABBA, acclamato in tutta Europa. Seguiranno brani
intensi come “Your Destiny”, dedicato alla madre, e l’italiano “Madreluna”.
Continua a lavorare con autori italiani per il suo primo album in lingua
italiana. Oggi Moldie è una cantante matura e intensa, con il cuore diviso tra
la Moldavia e Milano, città che considera il simbolo del suo destino.
"Nemesi" (Estro Records,
distribuzione Virgin Music Group) è il nuovo singolo di DIECI, un brano,
scritto dal cantautore romano insieme a Simone Del Feo (producer), che racconta
la lotta interiore tra il bisogno di costruire qualcosa di significativo e la
paura che tutto possa crollare. È la storia di chi cerca un posto nel mondo
senza lasciarsi schiacciare dai giudizi e dagli ostacoli.
Il testo -spiega
l’artista- è un viaggio tra sogni infranti, imperfezioni e cicatrici che
diventano parte di noi. Parla di orgoglio, di occasioni perse e della voglia di
non arrendersi. È un inno a chi si sente fuori posto, a chi vede la bellezza
nelle cose non perfette. Alla fine, non si tratta di evitare le cadute, ma di
trovare la forza di rialzarsi ogni volta.
DIECI è la voce di chi cerca bellezza nelle
imperfezioni e significato nelle cicatrici del tempo. Nato a Roma il 10 luglio
1997, Mattia Patanè si avvicina alla musica a 15 anni, reinterpretando i
grandi cantautori italiani come Battisti, Venditti e Baglioni. A 19 anni fonda
il duo DAMP!, facendo esperienza tra esibizioni live, audizioni e scrittura di
brani originali. Oggi, con il suo progetto da solista, porta avanti un percorso
autentico e viscerale, raccontando emozioni vere e frammenti di vita
quotidiana. Con Nemesi, il suo terzo singolo, conferma la sua crescita
artistica, maturata attraverso anni di palchi, contest musicali, interviste
radio e TV e studi di registrazione professionali. Ogni canzone è un pezzo
della sua storia, un’emozione tradotta in note. DIECI non cerca la perfezione,
ma la verità. E la sua musica è il modo più puro per raccontarla.
“Pesaro”
è il nuovo singolo di Pestifero, un brano pop scritto dal cantautore fondano
insieme a Daniel Riggione e prodotto da Alex D’Errico e
Lorenzo Odorizzi per Lab Music Records, con la direzione artistica
di Franco Iannizzi.
E’
un racconto sincero e malinconico di un cuore spezzato -spiega l’artista- quello
che ti prende allo stomaco quando una cotta si trasforma in un due di picche
bruciante. Un pezzo che vibra tra indie pop e cantautorato urbano, con immagini
forti e quotidiane: la lista della spesa dimenticata, la birra lasciata a metà,
il rossetto ancora sulla felpa. È una colonna sonora per chi ha provato a
dimenticare ma ha finito per scriverci una canzone. Diretto, vulnerabile e
autentico, questo brano parla di un amore sbocciato prepotente poi perso e
infine archiviato nella playlist delle “canzoni da dimenticare”.
Pestifero
è lo pseudonimo di Andrea Pestillo (Fondi – Lt), giovane cantautore e musicista
che mescola anima e istinto in ogni nota. Classe, carisma e un tocco di
ribellione: Pestifero scrive, canta e suona il piano, trasformando storie
personali in brani che parlano a una generazione intera. La sua immagine fresca
e autentica cattura al primo sguardo, mentre la sua musica lascia il
segno. Un progetto indie-pop dal cuore
pulsante, pronto a conquistare pubblico e playlist.
“Lo bevi
un whisky con me/mi parte il treno alle 3”, così inizia Eurodance, il terzo singolo
del duo campano Elettroshock, un brano che racconta la notte come
rifugio emotivo, tra corse contro il tempo, caffeina e confessioni sussurrate.
Il titolo, apparentemente ironico, è in realtà la chiave di lettura del pezzo:
un richiamo nostalgico ma anche un simbolo di rinascita, di energia, di
qualcosa che torna a
muoversi dopo essersi fermato.
Il testo -spiegano gli artisti- intreccia momenti di tenerezza e
fuga, mescolando il quotidiano con l’onirico. È la storia di un incontro rubato
ma sotto c’è di più: si avverte una voglia di liberazione, una spinta verso
l’autenticità. I versi come “Il
patriarcato non esiste più/ma resti senza fiato se ti bacio” e “il finto macho non si porta più”
non sono solo provocazioni: sono dichiarazioni d’intenti. Eurodance, in questo
senso, è anche una piccola rivoluzione emotiva e sociale in forma di canzone.La scrittura è semplice ma evocativa, piena di ripetizioni che sembrano
quasi mantra (“non
basti mai mai mai”, “vieni
dai vieni dai vieni dai”) e immagini visive forti (“un cielo di Monet”, “tu sei un quadro che danza”). C’è
poesia, c’è ironia e soprattutto c’è ritmo: quello emotivo delle notti senza
sonno e quello musicale che spinge verso il ballo e la liberazione.
Eurodance
(Keep Hold srl & Start Point International srl) non è solo un titolo
catchy, è un manifesto: contro gli stereotipi, contro l’immobilismo, contro i
vecchi modelli ma che paradossalmente usa la stessa eurodance come genere
musicale. È una canzone che parla di notti, di errori, di desideri, ma
soprattutto di trasformazione.
E
come la migliore eurodance degli anni '90, ti entra in testa, ma qui, anche nel
cuore.
Biografia:
ELETTROSHOCK
Mary
Wild,
nome d’arte di Maria Catapano, funzionario del Ministero della Giustizia
presso la Corte d’Appello di Napoli, ha sempre coltivato la passione per lo
spettacolo e la musica, esibendosi come modella nei videoclip musicali,
presentando programmi televisivi su reti locali ed eventi. Ha studiato
pianoforte e basso. Nel 2024 conosce il casertano Andrea del Mastro,
noto come Delma, polistrumentista, cantautore e autore, che si è
distinto nelle finali di Sanremo Rock, vincendo diversi concorsi di musica locali.
C’è subito una forte intesa e una grande creatività e infatti nasce il duo
ELETTROSHOCK; “Vicini ancora” è la loro prima hit e
successivamente esce il secondo singolo “Elettroshock”. La coppia
intanto prepara la partecipazione come ospiti a Casa Sanremo, collaterale al
Festival della Canzone italiana che si svolge ogni anno nella Città dei Fiori.
Nel 2025 sono semifinalisti di una voce per San Marino e finalisti al “Je so
pazzo festival”. Durante la settimana del festival di Sanremo si esibiscono
come ospiti a casa Sanremo e Sanremo doc, in onda su Fascino tv.